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Probabilità Turno 3 Tron

Tron al turno 3: quanto è probabile davvero?
Hypergeomancer

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Matematico

11 marzo 2026

Probabilità Turno 3 Tron

Il sogno del turno 3

Le tre terre Tron

Assemblare Tron al turno 3 è la miglior partenza del mazzo e spesso porta a vincere direttamente la partita. Tutto — dalla costruzione della lista alle scelte di mulligan — ruota attorno a una singola domanda: quanto spesso è davvero possibile assemblare le tre terre il più rapidamente possibile?

L'intuizione dei giocatori tende a oscillare tra due estremi: da un lato, la sensazione che Tron "parta sempre" quando serve; dall'altro, la frustrazione di mani che non ci arrivano nemmeno lontanamente. Senza numeri, è difficile capire quale delle due percezioni sia più vicina alla realtà.

In questo articolo fissiamo uno scenario standard e analizziamo il problema in modo rigoroso ma concreto. Vedremo come cambiano le cose al variare delle configurazioni e perché alcune carte e decisioni hanno un impatto molto più grande di quanto sembri.

Sono Hypergeomancer, matematico e giocatore competitivo di Magic. Quello che segue non è una guida strategica, ma un'analisi quantitativa: l'obiettivo è misurare, non intuire.

Lo scenario di riferimento

Per fare calcoli servono numeri fissi. Prendiamo la configurazione 4-4-4-4 usata nei mazzi competitivi:

  • 4 Urza's Tower
  • 4 Urza's Mine
  • 4 Urza's Power Plant
  • 4 Expedition Map
  • 44 altre carte

Mazzo da 60 carte, mano d'apertura di 7. Questa struttura è praticamente universale nelle liste competitive: deviare da essa riduce la consistenza in modo drastico. Studieremo separatamente le varie configurazioni per assemblare le tre terre al terzo turno di gioco.

Tron Naturale: pescare tutte e tre

Il caso più diretto: la mano d'apertura contiene almeno una copia di ciascuna terra Tron. La probabilità esatta, calcolata con la distribuzione ipergeometrica, è:

4.71% (circa 1 mano su 21).

Meno di una partita su venti. Se ti sembra poco, hai ragione: il Tron Naturale da solo non può reggere un archetipo competitivo. Con questa frequenza, aspetteresti in media 21 partite prima di vedere una mano con tutte e tre le terre. A un torneo di 8 turni, potresti non vederlo neanche una volta.

Perché è così basso? Perché servono carte specifiche da tre gruppi diversi. Avere quattro copie di ciascuna aiuta, ma con 60 carte nel mazzo e solo 7 in mano, la combinatoria è spietata.

Tron Assistito: il ruolo di Expedition Map

Ed è qui che entra Expedition Map. Il piano B — e, come vedremo, il piano principale. Una mano con due terre Tron diverse e almeno una Map permette di cercare il pezzo mancante e assemblare Tron al turno 3.

La probabilità di questa configurazione è:

10.20% (circa 1 mano su 10).

Più del doppio del Tron Naturale. E non è un caso: Expedition Map trasforma ogni coppia di terre Tron in un potenziale Tron completo. Senza Map, servono combinazioni da tre carte specifiche; con Map, bastano combinazioni da due carte specifiche più una generica (la Map stessa).

Quanto conta Map? Molto più di quanto pensi

Il rapporto è netto:

Probabilità
Tron Naturale4.71%
Tron Assistito (via Map)10.20%
Tron al Turno 3 (totale)14.91%

Questi due eventi si escludono a vicenda — una mano non può essere sia Tron Naturale sia Tron Assistito — quindi la probabilità totale è semplicemente la somma: 14.91%, circa 1 mano su 7.

Ma il dato più rilevante è la composizione di quel 14.91%:

Più di due mani su tre che assemblano Tron al turno 3 lo fanno grazie a Expedition Map, non per fortuna nelle pescate. Il rapporto è 2.17 a 1: per ogni volta che peschi Tron Naturale, Map lo assembla più di due volte.

Questo spiega perché Expedition Map è presente in quattro copie in ogni lista competitiva senza eccezione. Non è un "aiuto" — è il motore principale dell'archetipo.

La matematica del mulligan

Una mano su sette non sembra granché. Ma nel Magic esiste il mulligan — e per Tron, il mulligan vale dire molto. Ogni tentativo è un nuovo lancio di dadi indipendente dal precedente: rimescoli, peschi, e le probabilità ripartono da zero.

La formula è semplice. Se pp è la probabilità di successo per singolo tentativo, la probabilità di trovare almeno una mano buona in n+1n+1 tentativi è:

1(1p)n+11 - (1-p)^{n+1}

Ogni mulligan che non trova Tron "spreca" un tentativo, ma la probabilità cumulativa cresce rapidamente.

I numeri, tentativo per tentativo

TentativiTron NaturaleTron AssistitoTron T3
1 (nessun mulligan)4.71%10.20%14.91%
2 (mulligan a 6)9.19%19.36%27.60%
3 (mulligan a 5)13.46%27.52%38.90%
4 (mulligan a 4)17.52%34.79%47.98%

La crescita è impressionante. Un singolo mulligan quasi raddoppia le probabilità: dal 14.91% al 27.60%. Dopo due mulligan si arriva al 38.90%, e con tre tentativi si sfiora il 48% — quasi una partita su due.

Due osservazioni importanti:

  1. Il primo mulligan è il più prezioso. Il salto dal 14.91% al 27.60% (quasi +13 punti percentuali) è il guadagno più grande. Ogni mulligan successivo aggiunge meno: è la natura della crescita esponenziale, che rallenta man mano che la probabilità cumulativa aumenta.
  2. Il rapporto Assistito/Naturale resta costante. A ogni livello di mulligan, il Tron Assistito è circa 2.17 volte più frequente del Tron Naturale. Questo significa che il valore strategico di Expedition Map non dipende dalla profondità del mulligan: è strutturale.

Cosa vuol dire in pratica?

Se giochi Tron e sei disposto a fare mulligan aggressivi fino a 5 carte, hai circa il 39% di probabilità di assemblare Tron al turno 3. In un torneo di 8 turni, questo si traduce in circa 3 partite con Tron assemblato subito — abbastanza per rendere l'archetipo competitivo.

Se arrivi fino a mulligan a 4 (rischioso, ma a volte necessario), sfiori il 48%. Quasi un lancio di moneta.

I numeri riassunti

Valore
Tron Naturale (mano di 7)4.71% ≈ 1 su 21
Tron Assistito (mano di 7)10.20% ≈ 1 su 10
Tron T3 (mano di 7)14.91% ≈ 1 su 7
Tron T3 dopo 1 mulligan27.60% ≈ 1 su 3.6
Tron T3 dopo 2 mulligan38.90% ≈ 1 su 2.6
Tron T3 dopo 3 mulligan47.98% ≈ 1 su 2.1
Quota di Tron T3 da Map68.4%
Rapporto Assistito / Naturale2.17×

Verifica: un milione di partite simulate

Per chi si chiede se questi numeri siano corretti, li abbiamo verificati simulando un milione di mani d'apertura al computer (metodo Monte Carlo). I risultati simulati coincidono con i calcoli teorici con un margine d'errore inferiore allo 0.1%:

EventoTeoricoSimulatoErrore
Tron Naturale4.71%4.70%0.01%
Tron Assistito10.20%10.25%0.05%
Tron T314.91%14.95%0.04%

Conclusione: tre cose da ricordare

  1. Senza Map, Tron non è un archetipo. Il 4.71% di Tron Naturale è troppo basso per competere. Expedition Map porta il totale al 14.91%, trasformando una curiosità in una strategia (non a caso, un precedente ban di Expedition Map ha reso il mazzo praticamente non competitivo per mesi).
  2. Map non è un piano B — è il piano A. Più di due terzi delle mani che assemblano Tron al turno 3 passano per Map. Trattarla come "supporto" è un errore concettuale.
  3. I mulligan aggressivi funzionano. Ogni mulligan aggiuntivo offre una nuova possibilità indipendente. Due mulligan portano al 39%, tre al 48%. La struttura 4-4-4-4 è progettata per reggere questa strategia.

Alla fine, Tron è un archetipo fondato su due pilastri: una configurazione del mazzo ottimizzata e una gestione disciplinata del mulligan. La matematica quantifica quello che i giocatori esperti sanno per istinto — e conferma che quel singolo artefatto da un mana è, probabilisticamente parlando, la carta più importante del mazzo.


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Riguardo l'autore

Hypergeomancer legge il destino tra le carte del mazzo. Formule, simulazioni e un pizzico di magia trasformano i dubbi dei giocatori in numeri che indicano la strada verso la vittoria.

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