
Paupergeddon Spring 2026
Decklists Top 32

Articolo di Bragioto Pietro,
Revisione di Maestroni Andrea,
Spesso mi viene chiesto se sia meglio UR o UB e quali siano le differenze.
Una questione che evolve nel tempo e non più scontata come in passato.
E' tempo di provare a dare una risposta o, almeno, a spiegare il tutto con un'analisi.
Un dilemma può non trovare mai una risposta definitiva.
Analizzarlo serve a cercare una risposta per un determinato metagame.
Dopo la stampa di Cast Down e la continua ascesa di Tron nonostante il ban di mappa, non penso abbia molto senso parlare ancora di una shell UB di Delver, dato che le rane sono più rimovibili che mai e che il fatto di aver un brutto Mu da Tron non può più essere migliorato; a ciò si aggiunge il Ban di Santuario, che richiede card engine alternative tra le quali spiccano Ninja e Monarca.
In poche parole, a mio modesto parere, non ha senso intavolare il confronto tra UR e UB sulle build Delver perchè UB Delver al momento non trova una ragione competitiva scendendo persino ad affidarsi a Jhessian Thief: la direzione da prendere sarà confrontare lo splash sul versante Faeries, dato la recente esplosione di UB Faeries nelle Challenge.

Il soprascritto dilemma fino a due annetti fa non era tale ed interessante come al giorno d'oggi: il rosso era l'accoppiata d'obbligo con il blu per tutti coloro che volessero giocare le temute fatine.
Not even close.
Chi osava giocare fatine col nero era deriso e solitamente le prendeva nello pseudo mirror contro l'altra versione, quella forte.
I pro del rosso erano abbastanza evidenti ed accertati nel tempo:
Le removal più economiche del formato, soprattutto se confrontate con la concorrenza Dimir che offriva risposte spesso condizionali a costo 2. Anche i botti erano condizionali ma Skred, unito alle terre neve, arrivava a coprire quasi sempre il range delle minacce avversarie.



Le eccezioni al range ci sono e alcune volte risultano determinanti nella nostra sconfitta: sto parlando di River Boa, Guardian of the Guildpact e Atog, tuttavia il rosso sembrava di gran lunga il miglior compromesso tra economicità e range nonostante la vulnerabilità a Prismatic Strands: questo era quello che contava.
Dispel è indietro anni luce rispetto al potenziale di una Pyro che riesce a counterare minacce come Augur of Bolas, Spellstutter Sprite, Stormbound Geist, Mulldrifter, Mnemonic Wall e Dinrova oltre all'essere scandalosamente economica nelle counterwar.
Pyro definisce la grandezza di una carta da side nel formato, essendo uno dei color hoser più cattivi ed efficenti mai stampati.


L'accesso a questo tool migliora di molto il MU contro Trono e dà una grande mano nel Mirror counterando le creature che spostano come Bolas, Stutter e Geist, avendo una risposta universale al posto che tante risposte specifiche come Dispel ed effetti in stile Remove Soul come Exclude.
In questi Mu è molto importante il concetto di ibridare il reparto removal: UR inserendo le pyro al posto di qualche botto contro Tron e negli pseudo-mirror ottiene il comodo risultato di aumentare i counter mantenendo comunque un numero minimo accettabile di removal, e ciò in una sidata è oro colato.
UB questo non se lo può permettere ed una removal resterà una removal, mentre i counter saranno solo counter non garantendo flessibilità nelle situazioni dove moriamo pieni di counter in mano da un Ninja o un Geist, oppure vediamo troppe removal non sviluppando una card engine degna e veniamo sommersi dal vantaggio generato dalle Frantic avversarie.
C'è un motivo per cui non stampano più carte che uniscono economicità, flessibilità ed hate come Pyroblast.


Il rosso ha carte da side davvero risolutive oltre alla già osannata Pyroblast, staple che puntano a sconvolgere la partita con duri colpi che solitamente non appartengono alla filosofia del formato del vantaggio incrementale: Gorilla fa piazza pulita delle terre artefattose avversarie impedendogli di sviluppare un gioco futuro mentre Swirling Sandstorm pulisce praticamente ogni cosa terrestre di medie dimensioni dando di fatto una wratta a cui non importa se risolve una Spidersilk Armor o una Armadillo Cloak.
Queste wratte in senso lato danno un Out laddove UR dovrebbe perdere quel MU negativo con ipotetiche opzioni di side normali.

UB è sempre stato il gemello brutto e nell'ombra, ma ultimamente sta facendo valere i suoi punti di forza anche grazie alle aggiunte degli ultimi anni:






Le removal di UB sono sempre costate 2, quindi uno in più dei botti rossi. Tuttavia a differenza dei cugini coprono davvero tutto: dai serpenti agli Atog con una buona scorta di cibo; le recenti stampe di Fumes e Cast Down hanno reso questa affermazione una sentenza.
Solo Snuff Out sfugge alla regola dei 2 mana permettendo di essere castata anche con una palude appena sfetchata tappata: poter rispondere ad una sninjata da tapped out oppure ad una effimerata con soli due mana blu open non ha prezzo. Letteralmente!
Bisogna sottolineare tuttavia che c'è più di qualche Mu dove questo apparente gratis si paga a caro prezzo come Mbc, Burn e qualche volta Boros, dove si preferirebbe un normale Cast Down.

Thorn of the Black Rose ha acquisito una straordinaria importanza nell'ultimo periodo, senza dubbio perchè la meccanica monarca è sempre stata rotta e non pensata per il gioco 1vs1, ma soprattutto per la mancanza di alternative: se due anni fa mi aveste fatto mettere thorn di main in un UB Fate vi avrei riso in faccia, ma ora non rido più tanto in un mondo senza Santuari e Gush.
Restare onesti con Rain of Revelation, Frantic Inventory e Mulldrifter in un mondo di Boros e Troni è una scelta coraggiosa, ricorrere ai sotterfugi di Thorn per rubare le partite è una scelta competitiva.
Il motore ninja deve essere affiancato da qualcos'altro per essere davvero competitivo nello scenario degli endgame attuale, il nero offre qualcosa che il rosso non ha: tanto più il meta si riempie di Troni, Midrange e mazzi Ephemerate tanto più i mazzi Faeries sentiranno il bisogno di rubare.

Anche se in molti Mu non ha più lo stesso impatto di prima a causa di Cast Down, la grande "rana" riesce ancora a stallare dei board imporanti in alcuni Mu chiave come Stompy ed Affinity, valendo spesso più di due removal e richiamando alla mia mente la famosa ossatura di meme: "Who will win: a X or a Y boy?".
Oltre al ruolo di stallo rappresenta un clock veloce in MU come Tron oppure Familiar, perchè in più situazioni un monarca da solo non è abbastanza contro una catena di Teachings oppure Deep Analaysis senza una pressione decente ai punti vita avversari.
I punti a favore di UR sono chiari:
Altrettanto i pro della controparte UB:
Tuttavia rimane tutto un ragionare inconcludente se non si considera un meta, per questo vorrei procedere a schematizzare i MU tenendo in considerazione i punti qui sopra e l'esperienza personale.
Prima di proseguire vi metto le ultime 2 liste che hanno performato al top nelle challenge giusto per completezza d'informazione.
Hamuda
TopGrinder
MU dove UR è da preferire:
Mu Favorevoli ad UB:
Mu in dubbio ma dove tenderei a prendere la mia build di UB con 2+1 Thorn:
La diatriba tra UR ed UB è destinata a continuare in eterno per quanto mi riguarda, in tutta la sua incertezza e con tutte le sue considerazioni da ambo le parti.
Però c'è sempre un però.
Nel meta attuale delle Challenge i mu dove UB è preferibile sono in netta superiorità rispetto al terreno fertile per Izzet, facendo pendere l'ago della bilancia verso il lato Dimir.
UR non sta benissimo con il solo motore delle frantic ad affrontare i Boros ed UB sembra essere un'arma migliore per fronteggiare Affinity e Stompy, oltre a far valere la monarchia contro troppi mazzi nel meta attuale tra cui Tron e Familiar.
UR continuerà a mantenere le sue importanti edge negli pseudo-mirror e a far valere i suoi botti contro Burn, Mbc, Mono U ed Elfi; tuttavia in questo periodo storico dove la ricerca di un endgame può risultare più pressante della presenza di botti e pyro, penso di comprendere perchè le fatine Dimir non siano più tacciate di eresia e sempre più players stiano passando sotto il vessillo nero.
Riguardo l'autore
Scribacchino di liste e report vari, saltuariamente scrivo qualche articolo interessante. Due volte l'anno provo la conquista dei Paupergeddon di Milano/Lecco e Firenze/Pisa, finora con discreti risultati.
Pietro Bragioto
Scribacchino di liste
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