
Paupergeddon Spring 2026
Decklists Top 32
Matteo Duchj
Ospite del vecchio blog
Alessandro Moretti
Presidente Pauperwave
27 aprile 2019
8 min di lettura

É dalla lontana primavera 2017 che non si vede un cambio radicale nel formato.
Ai tempi era uscita Modern Master 3 con i downgrade di stample come Augur of Bolas, Burning-Tree Emissary e Dinrova Horror, contemporaneamente venivano rese giocabili Palace Sentinels e Thorn of the Black Rose da Conspiracy: Take the crown.
La meccanica monarca è unica nel suo genere: entrambe le creature, una volta entrate in campo, fanno triggerare un'abilità che permette di diventare immediatamente il monarca, condizione che si compone di 3 semplici regole.
La meccanica è estremamente orientata verso il Control/Midrange, permettendo a due colori come il nero e il bianco di potersela giocare ad armi pari con il vantaggio carte del blu che fino ad allora era incontrastato grazie a carte come Mulldrifter.
Grazie a Thorn e Sentinel sono nati o hanno effettuato un upgrade alcuni archetipi che tutt'ora dettano legge tra i tavoli del nostro formato preferito:
Ma passiamo al vero nocciolo della questione, ovvero come giocare e sfruttare al meglio la meccanica Monarch e le strategie giuste per arginarla al meglio, dato che ormai è diventata una delle meccaniche più usate e abusate del formato, dato il suo enorme potenziale.
Ad oggi, se è tua intenzione partecipare ad un grande torneo Pauper, che sia una Challenge online o uno dei grandi tornei organizzati dal circuito LPI, ti ritroverai sicuramente ad imbatterti o usare in prima persona la meccanica monarca, per cui meglio vederla nel dettaglio.
Indubbiamente la situazione più facile, se si sta parlando nello specifico di un Control deck a base blu, ovvero dotato di counter secchi, vedere il proprio avversario che diventa monarca in una situazione di stallo o addirittura di svantaggio non potrà portare che alla sconfitta. A volte però non sempre è la mossa giusta, ci possono essere determinati momenti della partita in cui è meglio lasciar entrare il monarca per il nostro avversario, solamente nel caso in cui si è sicuri di poterselo prendere entro breve. Questa può essere una mossa rischiosa ma anche vincente, se sbaglierete a fare i calcoli l'avversario inizierà a fare il doppio delle vostre pescate per turno e voi non avrete vita facile, quindi quando valuterete questa opzione, fate sempre i dovuti ragionamenti del caso.
Gli aggro deck del Pauper non sono tanti, si possono contare gli archetipi sulle dita di una mano, ma son tutti forti e non sono mazzi che spesso permettano all'avversario di calare un cc4 che gli farà un vantaggio carte sostanziale solo nel tempo, perchè l'ultima cosa che si ha contro un aggro è proprio il tempo. In sostanza sono carte abbastanza subottimali perché non si ha tempo di generare un vantaggio importante e c'è il rischio di perdere lo status di Monarch (Thorn in questo contesto è leggermente meglio di Palace Sentinel perchè riesce a tradare con qualsiasi bestia dell'opponent). È bene sapere che se giochi aggro la maggior parte delle volte il nostro avversario post side farà a meno delle sue amate creature con Monarch, a meno che non stia giocando una strategia basata su Fog effect+Monarch, come alcune versioni di Boros e non abbia sufficienti slot utili post side (es. Aura Hexproof).
Ormai i Midrange se vogliono stare al passo col meta e soprattutto coi control e coi loro simili, fanno quasi sempre uso di card advantage, che nel 70% dei casi consiste nel poter contare sulle carte che diano Monarch.
Queste partite sono lunghe e molto difficili, basta il minimo errore di valutazione durante una combat per lasciare nelle mani del nostro avversario la corona troppo a lungo per impedire di recuperare la partita. In questo caso le accortezze sono quelle di apparecchiare il board con creature evasive e controllare le evasive del nostro avversario, con rimozioni e rimbalzini vari. In questo senso anche usare post side un discreto numero di fog effect permette di ribaltare le sorti della partita in modo inaspettato, anche se non sempre i colori possono permettersi delle nebbie decenti(Prismatic Strands, Moment Peace e Tangle sono le uniche giocate in competitivo).
Parlando di questa meccanica e del gameplan che vi ruota attorno dobbiamo dare per assodati 3 punti:
Poiché lo status Monarch rimane fino al termine del game, spesso ci troviamo in un "minigioco" in cui si cerca di rubarlo o di tenerlo il maggior numero di volte, tant'è che i mirror con Monarch presente in campo spesso si riducono a chi riesce a tenere il titolo più a lungo (salvo chiusure di danno diretto).
Nello specifico, quando ci troviamo a giocare un match dove entrambi siamo un midrange con un monarca nelle 75 carte, è estremamente avvantaggiata la decklist che riesce a gestirlo meglio.
Per comprendere meglio questo aspetto andiamo a vedere le caratteristiche principali di 2 archetipi Monarch dalla filosofia distinta: Boros Monarch e Rakdos Monarch.
Boros punta a fare molto vantaggio e ad avere un gameplay molto interattivo, Rakdos, tende ad essere più statico, giocando sul rimuovere ogni problema per poi arrivare al monarch come top di curva.
Marco Casotto
Punti essenziali:
In linea di massima la shell di Boros tende ad essere molto rindondante: molti pezzi che si ciclano, un consistente numeno di pezzi evasivi ed a basso costo, rimozioni molto efficienti (e versatili nel caso delle burn spells).
Se guardiamo ai metacall che possiamo listare per affrontare al meglio altri Monarch.deck, abbiamo Guardian of the Guildpact per la sua pseudo-invincibilità, Circle of Protection: White per stallare la combat e non perdere il monarch ed Echoing Decay per gestire le pedine di Battle Screech (problematiche per quanto riguarda Boros Bully soprattutto).
Orzhov Pestilence e Boros Bully sono bene o male sullo stesso gameplay; Pestilence predilige un lategame più stabile grazie a Guardian of the Guildpact e le mass removal, Bully adotta una strategia più aggressiva usando prevalentemente Prismatic Strands per mantenere il vantaggio.
PR0boszcz
Punti essenziali:
La shell di Rakdos tende ad essere più quadrata e lo rende praticamente un antimeta che ha per lo più come MU critici i delver.deck e e le due versioni di Boros: Prismatic Strands è un problema e le burn spells lo sono ancora di più, mancando lifegain adeguato.
Mancando di un motore di card draw autonomo e non avendo una board presence consistente, giocare il 4x di Thorn è una necessità.
Alcune scelte interessanti possono essere Faithless Looting (spesso si avranno carte morte in alcuni MU), delle mass removal per le pedine di Boros (almeno di side) come Crypt Rats, Echoing Decay o Pestilence e del lifegain più consistente per mazzi come Burn (es. Gray Merchant of Asphodel di side).
Abbiamo visto le decklist di soli 2 archetipi Monarch, ma possiamo dire che Monarch è effettivamente uno dei motori di card draw più efficiente ed impattante, l'altro è Ghostly Flicker.
Valutando il fatto che Monarch sia una meccanica così impattante e performante, possiamo suggerire che le scelte nella creazione di una decklist che punta al late game debba considerare questa meccanica tra le sue fonti di card draw, se non come fonte principale.
Ad esempio potremmo prendere Tortured Existence e renderlo più focalizzato sullo stallare la partita (grazie a carte come Spore Frog o Crypt Rats), per poi arrivare ad una accelerata data dal "pesco 2" di Monarch.
Articolo di Matteo Duchj e Alessandro Moretti
Riguardo l'autore
Autore ospite del vecchio blog Pauperwave. Profilo segnaposto, da completare.
Matteo Duchj
Ospite del vecchio blog
Riguardo l'autore
Alessandro Moretti aka A_AdeptoTerra, una vera e propria istituzione nel panorama pauper italiano. Si diletta un sacco con la sua piattaforma preferita, ovvero twitch, dove periodicamente si cimenta in leghe con mazzi innovativi. Potete vedere tutto sul suo canale youtube, dove carica i video delle sue dirette.
Alessandro Moretti
Presidente Pauperwave
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